Dal 18 al 22 maggio 2026 il nostro Istituto ha vissuto una tappa particolarmente significativa del proprio percorso di internazionalizzazione: la realizzazione della prima mobilità Erasmus+ in entrata della sua storia, con l’accoglienza di una delegazione di studenti e docenti del Lycée Maurois di Elbeuf, in Normandia (Francia).
L’esperienza, realizzata nell’ambito del programma Erasmus+, ha rappresentato un’importante occasione di incontro, scambio culturale e collaborazione tra studenti e docenti dei due istituti, coinvolgendo l’intera comunità scolastica in una settimana ricca di attività formative, laboratoriali e relazionali. Un percorso pensato per favorire la conoscenza reciproca, il confronto tra culture e lo sviluppo di competenze linguistiche, sociali e interculturali in un autentico contesto europeo.
Dopo la cerimonia di benvenuto, gli studenti francesi hanno partecipato a numerose attività che hanno valorizzato le eccellenze del nostro Istituto e del territorio. Particolarmente significative sono state le esperienze musicali, con laboratori di ensemble vocale e strumentale, attività di musica d’insieme e un’esperienza di registrazione in studio che ha permesso agli studenti italiani e francesi di collaborare attraverso il linguaggio universale della musica. La registrazione del brano Let It Be è diventata uno dei momenti simbolicamente più importanti della settimana, accompagnando anche il video finale dedicato alle esperienze vissute.
La dimensione artistica e creativa è stata arricchita anche dal laboratorio di ceramica presso il Laboratorio di Ceramica Molino e dalla visita al Museo della Ceramica, che hanno permesso agli ospiti francesi di conoscere una delle più importanti espressioni della tradizione artigianale e culturale del territorio.
Il programma ha inoltre previsto attività scientifiche e laboratoriali, tra cui la presentazione del progetto del CNR SuperscienceMe – Research is your elevation e workshop sperimentali realizzati dagli studenti. Attraverso esperienze concrete e momenti di confronto, la scienza è diventata occasione di collaborazione e condivisione di metodologie didattiche in un ambiente internazionale.
Ampio spazio è stato dedicato alla dimensione interculturale e alla scoperta del territorio. Gli studenti hanno partecipato a visite guidate nei centri storici di Belvedere Marittimo e Diamante, conoscendo il patrimonio storico, artistico e culturale locale. A Belvedere Marittimo, in particolare, il percorso di scoperta del borgo è stato arricchito da un laboratorio di danza nel centro storico, che ha favorito un ulteriore momento di espressione condivisa attraverso il linguaggio universale del corpo in movimento.
A Diamante, la visita del borgo dei murales è stata resa ancora più coinvolgente dall’utilizzo di strumenti digitali e realtà aumentata, con visori e contenuti multimediali che hanno permesso agli studenti di vivere un’esperienza immersiva tra arte, storia e innovazione.
Non sono mancati momenti dedicati alla creatività, alla sostenibilità e alla collaborazione: attraverso giochi linguistici, attività interculturali e il laboratorio creativo di riqualificazione di uno spazio della scuola con materiali di recupero, gli studenti hanno sviluppato competenze trasversali e costruito relazioni significative in un contesto autenticamente europeo.
Fondamentale è stato il contributo degli studenti del Team per l’Internazionalizzazione, che hanno accompagnato gli ospiti durante l’intera settimana, contribuendo alla costruzione di un clima di accoglienza, partecipazione e amicizia.
La mobilità si è conclusa con il Best of the Week, un momento finale di condivisione durante il quale studenti e docenti hanno ripercorso le esperienze più significative attraverso immagini e video delle attività svolte, accompagnati dalla colonna sonora di Let It Be registrata dagli stessi studenti. La consegna degli attestati di competenza e dei piccoli ricordi in ceramica ha rappresentato il simbolico saluto finale di un percorso ricco di emozioni e significati.
La prima mobilità Erasmus+ in entrata ha lasciato in tutti i partecipanti il valore di un’esperienza capace di unire apprendimento, cittadinanza europea e crescita personale, confermando il ruolo della scuola come luogo aperto al dialogo internazionale, alla cooperazione e alla costruzione di nuove relazioni europee.


































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